Ancora tre giorni, ancora dodici giorni

1 10 2010

Il conto alla rovescia è quasi iniziato: mancano dodici giorni all’inizio della terza edizione di Incipit.

La prima lezione del 12 ottobre verrà inaugurata da Emiliano Poddi, scrittore che per Instar Libri ha pubblicato i romanzi Tre Volte Invano, finalista al Premio Strega nel 2007, e Albòran, uscito quest’anno.
Poddi sarà il primo di dieci insegnanti, scrittori, editor, sceneggiatori, esperti di comunicazione che apriranno per voi la cassetta degli attrezzi di chi fa della scrittura una professione, e vi aiuteranno a trovare la chiave per dischiudere lo scrigno della vostra creatività.

Un calendario ricco, dieci lezioni di due ore ognuna a cadenza settimanale per compiere un percorso all’interno del mondo della scrittura: da ottobre a dicembre, ogni martedì sera dalle 19,30 alle 21,30.

E se vi sbrigate potete ancora approfittare della nostra promozione: iscrivetevi entro lunedì 3 ottobre per avere uno sconto sulla quota.

Cosa aspettate? Avete ancora tre giorni.
Scaricate il modulo d’iscrizione e inviatelo al nostro indirizzo mail.
Contattateci per ogni informazione desideriate.
Fate fiorire la vostra creatività.





Un mese a Incipit!

13 09 2010





Intervista a Stefano Delprete

22 01 2010

Martedì 26 gennaio, ultima lezione della prima edizione di Incipit in compagnia di Stefano Delprete di Instar Libri.

Iniziamo con una domanda facile facile… come sei diventato editor?
Quello dell’editor è uno dei molti lavori che ho fatto nel mondo editoriale. Diciamo che la domanda sarebbe da ribaltare in questo modo: quando hai capito di voler lavorare nell’editoria? La risposta allora sarebbe: prestissimo, da quando mi sono accorto che nella vita mi sarebbe toccato lavorare.

Parliamo del tuo metodo: lavori in tandem con l’autore o preferisci fare degli interventi più “decisi”?
Per me è fondamentale un confronto diretto con l’autore, altrimenti l’editing è inutile e diventa un semplice lavoro di “correzione”. Il lavoro sul testo serve soprattutto all’autore, serve per formare e rafforzare la sua scrittura, serve per il futuro oltre che per il testo in questione. Per  questo motivo è imprescindibile il rapporto umano.

Cosa pensi faccia funzionare un testo?
Non c’è una regola, non esiste una formula matematica per cui un testo funziona o non sta in piedi. Ci sono troppe variabili che intervengono, diciamo che più un autore conosce e gestisce con consapevolezza la variabili del suo romanzo, più il testo ha buone possibilità di funzionare.

In base a quali criteri pensi che un libro sia degno di pubblicazione?
Ci sono molte valutazioni da fare, e non bisogna dimenticare quelle prettamente commerciali. Le case editrici sono aziende che attraverso la cultura devono mantenersi perché questo vuol dire poter continuare con il proprio lavoro di ricerca, la propria autonomia, la propria personalità. Prima di tutto, però, per essere degno di pubblicazione, un testo deve avere qualcosa di unico, deve essere uno sguardo che dà al lettore anche un solo strumento in più per affrontare quello che lo circonda. Basta che sappia dare un nome nuovo a una semplice sfumatura di un colore e che lo faccia per sempre e quel testo è degno di pubblicazione.

Quali sono i tuoi autori e artisti di riferimento?
Per citare Eco, sarebbe una vertigine della lista… Faccio tre nomi soltanto, tre autori italiani che secondo me sono i pilastri della letteratura del Novecento: Fenoglio, Landolfi, Gadda.

Qual è stato il libro che ti ha fatto pensare “avrei voluto editarlo io”? E quello “se ci avessi lavorato io, non ne rimaneva nemmeno una virgola”?
Più che libri da editare, avrei voluto avere autori con cui confrontarmi e con cui parlare del loro lavoro di scrittori o editori: incontrare Pasolini, parlare di scrittura con Arpino, scambiarsi opinioni con Vittorio Sereni e Niccolò Gallo. Ecco, questo è il mondo dei sogni. Per quanto riguarda i contemporanei, mi piacerebbe poter lavorare con due autori molto diversi tra loro come Piersandro Pallavicini e Mauro Covacich.
Più che libri da rifare, mi piacerebbe ogni tanto mettere mano a certe alette di copertina, ad alcuni proclami che spesso fanno più male che bene agli autori esordienti…

Quali sono gli errori più ricorrenti in un testo?
La scelta della strada facile, del clichè, del luogo comune. Tutto nasce spesso dalla fretta di voler dire, dall’esigenza espressiva che va a scapito delle esigenze della lingua. Si dimentica spesso che la scrittura è pazienza.

Le scelte dell’editor sono oro colato oppure si può sbagliare?
L’editor sbaglia come e più dell’autore. Semplicemente è uno sguardo altro su un testo. Uno sguardo professionale, attento a certi particolari piuttosto che ad altri, ma uno sguardo assolutamente fallibile per fortuna. La letteratura non è perfezione.

La tua lezione per Incipit riguarda il sistema dell’editoria: ce la presenti in poche parole?
Come dicevo prima, lavoro da anni nel mondo editoriale e ho coperto un po’ tutti i ruoli. Molto spesso chi scrive non sa cosa succede a un libro prima di nascere e cosa poi gli succede subito dopo, non conosce le dinamiche  e i tempi che regolano pubblicazioni e gran rifiuti… Ecco, vorrei spiegare a chi scrive con chi e come, in caso di pubblicazione, dovrà avere a che fare…

Per finire, un consiglio agli aspiranti.
Voglio fare l’elogio della “prima stesura”: liberare la penna da ogni dubbio e lasciarla andare, divertendosi sempre un po’. Per rileggere c’è tempo, così per correggere e per capire cosa si è scritto. Nessun testo può o deve nascere perfetto.

Nota biografica

Stefano Delprete è nato a Cuneo nel 1974. Da undici anni lavora nel mondo dell’editoria. Abita a Torino dove lavora come editor per Instar libri e Blu Edizioni. In passato è stato editor per Alet e per Gribaudo.

Promemoria in conclusione

La lezione di Stefano Delprete “Il sistema dell’editoria: come proporsi e cosa proporre a un editore; le case editrici, le agenzie letterarie, i concorsi” si terrà martedì 26 gennaio.





La Giornata degli Esordienti

2 10 2009

absolute beginners

Absolute beginners è stata una giornata in cui, andando alla Libreria degli Atellani di Milano, potevi passare qualche ora a sentire le storie delle pubblicazioni di quattro esordienti: come erano arrivati in contatto con l’editore, cosa era successo quando costui si era detto interessato a una pubblicazione, quali emozioni all’uscita del primo libro, cos’era cambiato nella propria vita di scrittore.

Poi dopo, pasteggiando a spumantino e tartine, potevi intrattenerti con gli autori, far loro domande in modo molto libero e informale, mentre briciole di tarallo ti sporcavano la camicia e mentre le bolle del prosecco ti rendevano leggermente brillo.

Dopo, se ancora avevi voglia, potevi fermarti a sentire le storie dei quattro editori che hanno pubblicato i quattro autori: come campano, perché hanno scelto questo mestiere, perché hanno pubblicato proprio quei personaggi.

Entrambi gli incontri erano coordinati da Matteo B. Bianchi, noto per il suo costante impegno e supporto agli esordienti, fondatore tra le mille altre cose della web magazine letteraria ‘Tina. La serata era invece organizzata dalla scuola di cinema e scrittura Macchina dei sogni e in particolare da due pulzelle fantastiche di nome Chicca e Chiara.

libri-libro

Cosa c’era di davvero magico in questa serata? Che chi è intervenuto, ed erano in tanti e carichi di domande come mitragliette, ha finalmente potuto rendersi conto di un bel po’ di cose:

a) che gli autori sono persone dolci e simpatiche che si emozionano tanto e amano quello che fanno;

b) che purtroppo non campano di scrittura (non ancora!);

c) che gli editori non sono dei sadici capitalisti pronti a tutto;

d) che gli editori indipendenti, come quelli intervenuti, sono persone che si fanno un mazzo tanto, che ci credono, investono e perdono molto denaro, amano i libri e la letteratura di qualità, cercano di dare una cultura a questo Paese.

Se foste venuti ad Absolute beginners vi sareste innamorati sempre più del mondo dei libri, e magari vi sarebbe venuta voglia di togliere un certo manoscritto dal cassetto, e magari avreste capito di avere necessità di un supporto esperto e che quindi potrebbe essere il momento giusto per iscriversi a Incipit.

Magari non c’eravate, così ho deciso di raccontarvi tutto io. Ora a voi: non resta che iscrivervi a Incipit e diventare esordienti!

Marianna





Absolute Beginners

26 09 2009

Domani, domenica 27 settembre, gli esordienti si incontrano a Milano, presso la libreria degli Atellani (via Moscova 28), per parlare di scrittura, libri ed esordi ovviamente, in occasione di Absolute beginners, giornata dell’esordiente organizzata dalla scuola di cinema e scrittura Macchina dei sogni in collaborazione con Matteo B. Bianchi.

Cosa hanno fatto certi scrittori per riuscire nell’ardua impresa di farsi pubblicare? Quali trucchi – se ce ne sono – hanno usato? Come si sono proposti? Ma soprattutto: quanto hanno lavorato, in precedenza, al loro manoscritto? E che suggerimenti possono dare a chi come loro vuole intraprendere la strada della pubblicazione?

Di questo e molto altro ancora di parla domani a partire dalle 18. Alle 21, invece, l’incontro è con gli editori che hanno scelto di puntare tutto su un esordiente, cosa li ha colpiti, quali consigli si sentono di dare agli aspiranti scrittori. Si parlerà anche di errori da evitare nel proporsi a un editore. Insomma, un incontro “istruttivo” e decisamente interessante per chiunque voglia pubblicare e voglia far uscire il proprio manoscritto dal cassetto.

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