Intervista a Matteo B. Bianchi

23 02 2010

Stasera ricomincia Incipit, 12 lezioni presso la libreria Massena28. Il nostro primo docente è Matteo B. Bianchi autore di Generations of love.

Iniziamo con una domanda facile facile… perché scrivi?

Perché mi piace troppo leggere e mi auguro che ogni tanto qualche lettore possa provare coi miei libri quello che è capitato a me leggendo certi libri.

Parliamo del tuo metodo: dove, come, quando scrivi?

Non ho metodi, ed è un problema. In genere però scrivo la mattina  ma sono poco metodico. Per costringermi a essere più produttivo e concentrato spesso scelgo di andare in una biblioteca pubblica, circondato da gente in silenzio che studia. Lì riesco a scrivere meglio che altrove.

Cosa pensi dell’ispirazione? Aspetti che arrivi lei per scrivere, o pensi che si faccia viva a forza di lavorare?

L’ispirazione originale arriva quando capita (a me è successo di avere idee fondamentali durante un concerto rock così come un viaggio in treno o al cinema, guardando un film che niente aveva a che vedere con l’intuizione che ho avuto). Diverso è il discorso per quanto riguarda il lavoro successivo: molto di quello che si scrive in un romanzo, per esempio, nasce direttamente sulla pagina, scrivendo.

Chi è il tuo lettore ideale? E pensi serva qualcuno di fidato a cui far leggere il lavoro in anteprima?

Non ho in mente un lettore ideale. Ho capito che (fortunatamente) i miei libri arrivano a un pubblico molto variegato, a gente anche lontanissima da me e questo mi entusiasma. Le letture ad alcuni lettori fidati in anteprima servono a chiarire alcuni dubbi, ma i dubbi fondamentali un autore deve purtroppo risolverli da solo.

Quali sono i tuoi autori e artisti di riferimento?

Andy Warhol, Pedro Almodovar, Douglas Coupland, Georges Perec, PierVittorio Tondelli

Qual è stato il libro che ti ha fatto pensare “anch’io voglio scrivere così”? E quello “posso fare meglio di così”?

Ho sempre amato scrivere, ma quando a vent’anni ho letto “Ballo di famiglia” di David Leavitt è stato uno shock: mi ha sconvolto al punto che ho capito che volevo diventare uno scrittore anch’io, che da quel momento mi sarei impegnato per raggiungere quello scopo. Non penso spesso “Posso fare meglio di questo autore”. Penso piuttosto “Io un libro del genere non lo scriverei mai”.

Qual è il peggiore momento nella stesura di un testo? E come lo superi?

Quando la fine del romanzo è ancora lontana e allo stesso tempo sei già così avanti nella stesura del libro che non puoi più abbandonarlo. A me crea veri e propri abissi di scoramento. Per superarlo spesso mi metto a scrivere le parti finali del romanzo: mi aiuta a vedere la luce in fondo al tunnel.

Come affronti le critiche?

Se provengono da persone che stimo o che so essere sincere, benissimo: mi aiutano molto a migliorare. Ma le critiche maligne e anonime (per esempio alcune cattiverie sui miei libri che a volte ho letto su internet) mi feriscono, soprattutto per la loro gratuità.

La tua lezione per Incipit parla di come scegliere e farsi scegliere da un editore: ce la presenti in poche parole?

In breve: per aspirare ad entrare nel mondo editoriale non c’è niente di meglio che conoscerlo. L’esordiente deve capire quali sono le riviste, gli editori adatti al tipo di testi che scrive. E’ un enorme passo avanti.

Per finire, un consiglio agli aspiranti.

Leggete molto, soprattutto sforzatevi di confrontarvi coi testi di altri esordienti. Vi aiuteranno moltissimo a capire quali errori non ripetere e cosa invece perfezionare dei vostri racconti o romanzi.

Nota biografica

Matteo B. Bianchi vive e lavora a Milano. Ha pubblicato Generations of love uscito per Baldini & Castoldi nel 1999. Seguono Fermati tanto così e Esperimenti di felicità provvisoria entrambi per Baldini Castoldi Dalai. Autore televisivo (Very Victoria e Victor Victoria) e teatrale (Bigodini), ha creato la trasmissione Dispenser di RadioRai2 e il web magazine ‘tina.

Promemoria in conclusione

La lezione di Matteo B. Bianchi Scegliere un editore, farsi scegliere da un editore si terrà martedì 23 febbraio.





Incipit: “Fermati tanto così” di Matteo B. Bianchi

22 02 2010

Martedì 23 febbraio riparte Incipit: l’edizione primaverile ha come primo docente Matteo B.Bianchi, che ci parlerà di come scegliere e come farsi scegliere da un editore.
Questo è l’Incipit di “Fermati tanto così”, romanzo del 2002 edito da Baldini Castoldi Dalai Editore.

No, che non ero pronto.
Non ero pronto all’idea di interrompere gli studi, lasciare casa mia, rivoluzionare i miei orari, senza preavviso alcuno. Non ero pronto a un’orda di bambini scatenati e vocianti che mi attraversassero la vita così all’improvviso. Non ero pronto ad adeguarmi agli orari e alla mentalità di un ordine religioso. Non ero pronto a un universo sconosciuto che pretendesse di essere accostato e accolto tanto repentinamente.
Niente affatto.
Ma cosa avrei potuto fare, del resto? Forza dell’abitudine telefonica, semplice distrazione.
La chiamata, subdolamente anomia, era giunta un pomeriggio di studio casalingo. All’altro capo una voce profonda, laconica, ministeriale.
«Qui è il Distretto.»
Militare, aggettivo sottinteso. Ma avevo capito perfettamente di quale distretto si trattasse.
«La chiamamo per informarla che lei domattina alle ore tredici prenderà servizio presso l’Istituto Religioso Valle Azzurra, sito in viale Calabria numero novantasett…»
«Aspetti un attimo, come “domani mattina”? Non è possibile, io non ho ricevuto nessuna comunicazione, nessuna cartolina…»
«Appunto per questo che la chiamo. Le sto dando io la comunicazione. La cartolina gliela spediamo domani.» Potevano farne a meno, a quel punto. Kafkiano paradosso di burocrazia statale. Mi trattenni da farlo osservare.
«È tutto chiaro? Prepari la valigia perché è richiesta la sua presenza in istituto anche la notte.»
«Ma è a soli venti chilometri d qui, non posso tornare a dormire a casa?»
«No, lei risiederà all’istituto per tutto il periodo del servizio civile. Allora, le ripeto, Istituto Valle Azzurra, viale Calabria…»
«Sì, lo conosco.»
Sapevo qual era il posto. Via, numero, città. Io ero uno studente di psicologia in un’università di provincia a pochi chilometri da Milano. Stavo studiando i problemi infantili e le patologie. Volevo fare obiezione di coscienza e impegnarmi in un campo in cui avrei potuto dimostrarmi utile. Quando avevo sentito parlare di Valle Azzurra avevo pensato che fosse il posto adatto per mettere in pratica le mie conoscenze. Così avevo fatto domanda. Mi avevano avvertito che sarebbero passati mesi, forse anche anni prima di una risposta. I tempi di assegnazione sarebbero stati lunghissimi.
E invece.
In quel momento mi era difficile persino visualizzare l’immagine del cancello dell’istituto davanti al quale ero passato così tante volte andando all’università, cercare di concepire che dalla mattina successiva quella sarebbe stata la mia nuova abitazione.
«Be’, se già lo conosce siamo a posto, allora. Arrivederci.»
«Arrivederci.»
E si faceva per dire, dal momento che non ci eravamo, non dico visti, ma neppure presentati. Per tutta la conversazione io ero stato io, ma lui il «Distretto». Più impersonale di così.
Rimasi lì a fissare il libro di Psicologia Sociale spalancato sul tavolo, il blocco degli appunti con le pagine svolazzanti, le penne sparse ovunque, guardando questo abituale scenario di studio con un improvviso distacco e meraviglia, come se già non mi appartenesse più, come se il quotidiano facesse ormai parte di un ricordo.
Sentivo l’angoscia per l’imprevisto salirmi lentamente addosso.
Non ero preparato a un ribaltamento totale e immediato della mia esistenza.
Ma l’inganno era scattato. E io avevo fin da subito dichiarato il falso, quando, alzando il ricevitore del telefono, avevo incautamente detto: «Pronto».






Manca una settimana a Incipit

16 02 2010

Meno 7 giorni all’avvio della seconda edizione di Incipit, il corso di scrittura creativa a cui non manca mai la voce. Sono 12 infatti le nostre lezioni tenute da altrettanti scrittori, giornalisti, editor e professionisti della parola. Un corso democratico di due ore la settimana, dalle 19,30 alle 21,30 presso la libreria Massena 28 di Torino.

Si parte il 23 febbraio con Matteo B. Bianchi.

Qui trovate il calendario completo. Qui le bio dei docenti. Qui le info per iscrivervi.

Vi aspettiamo!





Ancora due giorni per lo sconto!

7 02 2010

Inizia a scrivere.

Incipit ricomincia il 23 febbraio! E fino a quel giorno avete tempo per iscrivervi all’unico corso di scrittura a più voci democratico, libero e competente.

Ma se volete lo sconto, affrettatevi: entro il 10 febbraio avrete Incipit a 300 euro invece di 320.

Gli insegnanti della seconda edizione sono: Matteo B. Bianchi, Camilla Corsellini, Marco Drago, Gian Luca Favetto, Luca Indemini, Marco Lazzarotto, Marco Peano, Giorgio Vasta, Elena Varvello e Guido Barosio. Il calendario completo lo trovate qui.
Il corso dura 12 lezioni a cadenza settimanale, dalle 19,30 alle 21,30 presso la Libreria Massena28 (Via Massena 28, www.massena28.com) di Torino.

Per informazioni e preiscrizioni scrivere a incipit.mavi@gmail.com, oppure telefonare allo 0115681564 o al 3385816449. www.incipitcorsi.wordpress.com per news e dettagli.





Aperte le iscrizioni per il nuovo Incipit

14 01 2010

Inizia a scrivere.

Iscriviti a Incipit, il corso di scrittura a più voci.
A poche settimane dalla chiusura della prima edizione, Incipit è già ai blocchi di partenza con una nuova edizione del corso di scrittura creativa.

Le caratteristiche peculiari restano sempre tre: arricchire la propria gamma di conoscenze in fatto di scrittura, aiutare a cominciare a scrivere, dare punti di vista differenti sulla narrazione con il contributo di scrittori, editor, editori, sceneggiatori, giornalisti, e molti altri.

Il corso, teorico e pratico, toccherà argomenti tecnici come l’editing, la stesura dei dialoghi, l’uso dei conflitti, la creazione dei personaggi, le ambientazioni e i background; altri più strategici, come la scelta di un editore; e si parlerà dei diversi campi di applicazione della scrittura oltre a quello classico del racconto e romanzo: quindi la scrittura alla radio, in televisione, su web, le sceneggiature.

Gli insegnanti: Matteo B. Bianchi, Camilla Corsellini, Marco Drago, Gian Luca Favetto, Luca Indemini, Marco Lazzarotto, Marco Peano, Giorgio Vasta, Elena Varvello.

Incipit è un corso di scrittura competente, libero e accogliente.
Le iscrizioni sono aperte a tutti senza limiti di età.
Il corso, della durata di 12 lezioni a cadenza settimanale, si terrà a partire dal 23 febbraio a Torino, presso la Libreria Massena28 (Via Massena 28, www.massena28.com).
Il tutto per 320 euro iva compresa. Entro il 10 febbraio potrete usufruire di uno sconto speciale: Incipit a soli 300 euro. Incipit offre anche una partner-ship con l’agenzia letteraria Ti-conzero: sconti sulle consulenze per i nostri corsisti.
Coordinano il progetto e la sua organizzazione Marianna Martino, titolare di Zandegù Editore, e Virginia Michetti, ideatrice del corso, giornalista e business writer.
Per informazioni e preiscrizioni scrivere a incipit.mavi@gmail.com, oppure telefonare allo 0115681564 o al 3385816449. www.incipitcorsi.wordpress.com per news e dettagli.





La Giornata degli Esordienti

2 10 2009

absolute beginners

Absolute beginners è stata una giornata in cui, andando alla Libreria degli Atellani di Milano, potevi passare qualche ora a sentire le storie delle pubblicazioni di quattro esordienti: come erano arrivati in contatto con l’editore, cosa era successo quando costui si era detto interessato a una pubblicazione, quali emozioni all’uscita del primo libro, cos’era cambiato nella propria vita di scrittore.

Poi dopo, pasteggiando a spumantino e tartine, potevi intrattenerti con gli autori, far loro domande in modo molto libero e informale, mentre briciole di tarallo ti sporcavano la camicia e mentre le bolle del prosecco ti rendevano leggermente brillo.

Dopo, se ancora avevi voglia, potevi fermarti a sentire le storie dei quattro editori che hanno pubblicato i quattro autori: come campano, perché hanno scelto questo mestiere, perché hanno pubblicato proprio quei personaggi.

Entrambi gli incontri erano coordinati da Matteo B. Bianchi, noto per il suo costante impegno e supporto agli esordienti, fondatore tra le mille altre cose della web magazine letteraria ‘Tina. La serata era invece organizzata dalla scuola di cinema e scrittura Macchina dei sogni e in particolare da due pulzelle fantastiche di nome Chicca e Chiara.

libri-libro

Cosa c’era di davvero magico in questa serata? Che chi è intervenuto, ed erano in tanti e carichi di domande come mitragliette, ha finalmente potuto rendersi conto di un bel po’ di cose:

a) che gli autori sono persone dolci e simpatiche che si emozionano tanto e amano quello che fanno;

b) che purtroppo non campano di scrittura (non ancora!);

c) che gli editori non sono dei sadici capitalisti pronti a tutto;

d) che gli editori indipendenti, come quelli intervenuti, sono persone che si fanno un mazzo tanto, che ci credono, investono e perdono molto denaro, amano i libri e la letteratura di qualità, cercano di dare una cultura a questo Paese.

Se foste venuti ad Absolute beginners vi sareste innamorati sempre più del mondo dei libri, e magari vi sarebbe venuta voglia di togliere un certo manoscritto dal cassetto, e magari avreste capito di avere necessità di un supporto esperto e che quindi potrebbe essere il momento giusto per iscriversi a Incipit.

Magari non c’eravate, così ho deciso di raccontarvi tutto io. Ora a voi: non resta che iscrivervi a Incipit e diventare esordienti!

Marianna





Absolute Beginners

26 09 2009

Domani, domenica 27 settembre, gli esordienti si incontrano a Milano, presso la libreria degli Atellani (via Moscova 28), per parlare di scrittura, libri ed esordi ovviamente, in occasione di Absolute beginners, giornata dell’esordiente organizzata dalla scuola di cinema e scrittura Macchina dei sogni in collaborazione con Matteo B. Bianchi.

Cosa hanno fatto certi scrittori per riuscire nell’ardua impresa di farsi pubblicare? Quali trucchi – se ce ne sono – hanno usato? Come si sono proposti? Ma soprattutto: quanto hanno lavorato, in precedenza, al loro manoscritto? E che suggerimenti possono dare a chi come loro vuole intraprendere la strada della pubblicazione?

Di questo e molto altro ancora di parla domani a partire dalle 18. Alle 21, invece, l’incontro è con gli editori che hanno scelto di puntare tutto su un esordiente, cosa li ha colpiti, quali consigli si sentono di dare agli aspiranti scrittori. Si parlerà anche di errori da evitare nel proporsi a un editore. Insomma, un incontro “istruttivo” e decisamente interessante per chiunque voglia pubblicare e voglia far uscire il proprio manoscritto dal cassetto.

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