Ancora tre giorni, ancora dodici giorni

1 10 2010

Il conto alla rovescia è quasi iniziato: mancano dodici giorni all’inizio della terza edizione di Incipit.

La prima lezione del 12 ottobre verrà inaugurata da Emiliano Poddi, scrittore che per Instar Libri ha pubblicato i romanzi Tre Volte Invano, finalista al Premio Strega nel 2007, e Albòran, uscito quest’anno.
Poddi sarà il primo di dieci insegnanti, scrittori, editor, sceneggiatori, esperti di comunicazione che apriranno per voi la cassetta degli attrezzi di chi fa della scrittura una professione, e vi aiuteranno a trovare la chiave per dischiudere lo scrigno della vostra creatività.

Un calendario ricco, dieci lezioni di due ore ognuna a cadenza settimanale per compiere un percorso all’interno del mondo della scrittura: da ottobre a dicembre, ogni martedì sera dalle 19,30 alle 21,30.

E se vi sbrigate potete ancora approfittare della nostra promozione: iscrivetevi entro lunedì 3 ottobre per avere uno sconto sulla quota.

Cosa aspettate? Avete ancora tre giorni.
Scaricate il modulo d’iscrizione e inviatelo al nostro indirizzo mail.
Contattateci per ogni informazione desideriate.
Fate fiorire la vostra creatività.





Un mese a Incipit!

13 09 2010





Eccoci: Incipit ricomincia!

6 09 2010

Ormai ci siamo ragazzi!

Il 12 ottobre Incipit riparte con il suo corso di scrittura a più voci e senza spocchia, nella cornice di una delle librerie più attive di Torino, la Massena 28.
10 lezioni, ogni martedì, dalle 19,30 alle 21,30
, sia teoriche sia pratiche, aperte a tutti senza limiti di età.
L’abc della scrittura, raccontato a voi direttamente da scrittori, editor, editori, esperti del settore che vi parleranno di come usare la creatività, come scrivere un racconto, come creare tenendo ben presenti i trucchi del mestiere di scrittore.

Nella sezione I docenti, troverete le bio dei professori di questa edizione. Tra di loro: Marco Drago, Elena Varvello e Giorgio Vasta.
Nella sezione Programma lezioni, troverete il calendario con i titoli delle singole lezioni.
Nella sezione Info e contatti, trovate i modi per iscriversi, chiedere info e le modalità di pagamento.

Ricordate che potete anche partecipare alle singole lezioni a soli 35 euro. Basta prenotarsi via mail un paio di settimane prima.

Il corso comincia il 12 ottobre, le iscrizioni sono aperte fino al 10 ottobre e il corso costa 320 euro.
Chi si iscrive entro il 03 ottobre usufruisce di uno sconto rapidità: 10 lezioni a soli 300 euro!

Che aspettate? Scrivete a incipit.mavi@gmail.com per iscrivervi o chiedere info.





Incipit: “Zolle”, di Marco Drago

4 05 2010

L’incipit della settimana è tratto da “Zolle” il romanzo di Marco Drago edito da Feltrinelli nel 2005.

Dio non mi ha mai visto, credo. Sono sempre riuscito a farmi trovare di spalle, oppure nascosto da un cappotto lungo e da un cappello largo. Però Lui sa. Sa che sono sposato con Giulietta, sa tutto. Sa che ci sono anch’io oltre a tutti gli altri, e infatti, una notte, credo fosse un sogno, mi è apparso sotto le sembianze di lampo-con-fungo-atomico. Il tutto nel buio balbuziente dei miei occhi chiusi sbartati. La Sua voce mi ha detto poca roba, giusto l’essenziale: “Samuele Caneva, Lei ha bisogno di un pick-up!”, la elle l’ha messa maiuscola, addirittura.

Erano state settimane di dilemma e angoscia: cedere alla Toyota-tentazione? Lasciarsi vincere da un’ondata di edonimso, o continuare a nascondere la vecchia Croma a isolati di distnza dai luoghi di appuntamenti e feste? Mi era successo molte volte, quell’anno, di provare un disagio insostenibile in mezzo agli altri soltanto per il fatto di possedere una Croma. Però mi mancava il coraggio di tirare fuori tutto quel santo denaro, mio dome mio è il mio stesso corpo.

Dio in persona ha messo a posto le cose e, tra colori di limonata esplosa e ronzii di fili scoperti, ha benedetto l’acquisto.

Al momento del risveglio tutto si era compiuto in automatico e ormai l’Onnipotente, con i suoi fuochi d’artificio, non aveva più alcuna importanza. La macchina è stata mia dal momento in cui ho poggiato i piedi siul tappetino e ho verificato lo stato delle mie giunture, traumatizzate dalla partita di calcetto della settimana prima. Una settimana e ancora le gambe non davano segnali di miglioramento. Gli altri ridevano – dieci anni più giovani di me, bella forza -, ridevano, ma loro non conoscevano lo strazio della stanchezza appena svegli, quella sensazione di incredulità per il fatto che l’orologio sta davvero segnando le sette del mattino mentre i muscoli delle gambe issano un cartello con su scritto: State scherzando lassù? Erano otto mesi che non giocavo. Non giocherò mai più.





Intervista a Marco Drago

3 05 2010

Martedì 4 maggio ospiteremo Marco Drago: ci parlerà di come fare della scrittura una professione al di là del libro, su web, radio e televisione.

Iniziamo con una domanda “facile facile”… perché scrivi?
Forse per pigrizia. Visto che mi è sempre venuto bene, mi sono buttato verso la scrittura. Avrei voluto di più diventare un musicista, un cantante, ma avrei dovuto studiare, imparare, costruirmi una tecnica. Per scrivere, diciamo che a volte basta un buon insegnante al Liceo che ti dia fiducia e qualche consiglio, come è avvenuto a me.

Parliamo del tuo metodo: dove, come, quando scrivi?

Ah il metodo, e chi ne ha uno? Io sono anarchico, devo dire che scrivo anche mentre intorno a me c’è gente che discute ad alta voce, ma sono sempre molto empirico, prima scrivo poi valuto se va bene o no, non ho mai scalette o piani di lavoro, a meno che le consegne non siano strettissime. Negli ultimi anni ho scritto le puntate di una fiction radiofonica e lì c’erano tempi da rispettare, diciamo che mi mettevo sotto la mattina e fino alla sera scrivevo, con le pause determinate da altre cose da fare, telefonate ecc.
Scrivo sempre al computer, non prendo mai appunti, non uso nemmeno registratori o dittafoni. Tutto a memoria, quindi sempre pieno di lacune…

Cosa pensi dell’ispirazione? Aspetti che arrivi lei per scrivere, o pensi che si faccia viva a forza di lavorare?
Scrivere per lavoro fa sì che concetti come “ispirazione” perdano di significato. Se non sono ispirato pazienza. Devo scrivere e magari non sarò all’altezza di altre volte ma fa parte del mestiere. Scrivere per una fiction radiofonica ti dà l’ebbrezza di pubblicare tutto quello che scrivi, ebbrezza che però evapora presto perché comunque scrivere per la radio nazionale non è che si può davvero scrivere tutto quello che ti passa per la testa, è una cosa importante, bisogna tenere uno standard.

Chi è il tuo lettore ideale? E pensi che serva qualcuno di fidato a cui far leggere il lavoro in anteprima?
Mah, i lettori vanno tutti bene, il mio primo censore sono io stesso. Avevo lettori fidati quando avevo sedici anni, poi ho avuto gli anni del Maltese, quando facevo leggere a Galiazzo per primo le mie cose, poi ho smesso di farle leggere in anteprima. Logico che la mia ragazza abbia a volte questo privilegio, ma non è che capiti poi spesso che io scriva narrativa, adesso.

Quali sono i tuoi autori e artisti di riferimento?

Dipende dalle epoche. Da giovane i tedeschi come Thomas Mann, Heinrich Boell e Guenther Grass, poi più avanti certi americani, poi certi inglesi. Italiani pochi. Tra gli americani Melville e Ellis. Tra gli inglesi Conrad e Amis.

Qual è stato il libro che ti ha fatta pensare “anche io voglio scrivere così”? Quello “posso fare meglio di così”?
Credo “La montagna incantata” di Mann. Beata gioventù. “Posso fare meglio di così” in realtà è una cosa che si pensa solo di autori contemporanei, ma per i classici potrei dire che leggendo Steinbeck, delle volte, mi verrebbe da fare dell’editing. Ma giusto Steinbeck.

Qual è il peggiore momento nella stesura di un testo? E come lo affronti?
Appena passa l’ebbrezza dell’abbrivio c’è un momento di stanca che a volte è disperante. Lo affronto senza saperlo, continuando a scrivere quel che viene.

Come affronti le critiche?
Bene, se mi trovano d’accordo. Male se capisco che c’è malafede.

La tua lezione per Incipit è intitolata “Al di là del libro: come fare della scrittura una professione sul web e in televisione”: ce la presenti in poche parole?
Niente di originale: oggi lo sanno anche i sassi che il libro è sì sempre il mezzo più autorevole per scrivere creativamente, ma che non è più il solo. Quasi tutti i miei coetanei colleghi hanno lavorato o lavorano per la televisione. E scrivono, non è che non scrivano. Scrivono i dialoghi delle fiction o le domande e i siparietti delle varie Victoria Cabello ecc. Il web: sto pubblicando una raccolta di racconti di campagna su FB, sto imparando che FB è bello se usato così, vorrei parlarne.

Per finire, un consiglio per gli aspiranti.
Io sono per provarci: provate a scrivere e riscrivere, poi provate anche a mandare da incoscienti i vostri romanzi agli editori, senza cercare raccomandazioni e senza fare PR… voglio credere che il talento, alla fine, trovi un interlocutore, magari senza avere fretta. Non vuol dire niente l’età, in letteratura. E poi direi anche di non scrivere mai cose che abbiano l’effetto di essere “instant”. Lasciate perdere lo spirito di questi tempi e rivolgetevi a cose più domestiche. Se proprio dovete scrivere del mondo dei media ecc., fatelo con l’intento satirico e non cercate di unire l’oggi e il romanticismo: i sentimenti figli di lavori stressanti e cene con piatti precotti, i sentimenti di questo mondo postindustriale milanese mi fanno orrore, nei libri, perché sono troppo veri.

Nota autobiografica

Marco Drago è giornalista e per anni ha diretto la rivista letteraria Maltese Narrazioni.
Ha pubblicato i romanzi Zolle e Domenica sera e la raccolta L’amico del pazzo per Feltrinelli che gli è valsa il Premio Pirandello. Per Minimum fax ha pubblicato Cronache da chissà dove.
Nel 2001 ha fondato l’Istituto Barlumen, una factory creativa milanese per la produzione di programmi radiofonici, sound design, consulenza musicale, discografia, edizioni musicali, spettacoli dal vivo e pubblicità.





Ancora due giorni per lo sconto!

7 02 2010

Inizia a scrivere.

Incipit ricomincia il 23 febbraio! E fino a quel giorno avete tempo per iscrivervi all’unico corso di scrittura a più voci democratico, libero e competente.

Ma se volete lo sconto, affrettatevi: entro il 10 febbraio avrete Incipit a 300 euro invece di 320.

Gli insegnanti della seconda edizione sono: Matteo B. Bianchi, Camilla Corsellini, Marco Drago, Gian Luca Favetto, Luca Indemini, Marco Lazzarotto, Marco Peano, Giorgio Vasta, Elena Varvello e Guido Barosio. Il calendario completo lo trovate qui.
Il corso dura 12 lezioni a cadenza settimanale, dalle 19,30 alle 21,30 presso la Libreria Massena28 (Via Massena 28, www.massena28.com) di Torino.

Per informazioni e preiscrizioni scrivere a incipit.mavi@gmail.com, oppure telefonare allo 0115681564 o al 3385816449. www.incipitcorsi.wordpress.com per news e dettagli.








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