Martedì 9 novembre la quinta lezione di Incipit è con Davide Musso, scrittore di Vita di traverso ed editor di Terre di Mezzo che ci parlerà delle due forme per eccellenza della narrativa: racconto e romanzo.
Iniziamo con una domanda “facile facile”… perché scrivi?
Vorrei rispondere romanticamente che scrivo perché non posso farne a meno, e forse è davvero così, in un certo senso. Altrimenti non si spiegherebbe perché mi ostini a portare avanti un’attività che mi procura tante ansie e grattacapi, e che mi risulta faticosissima (ma che mi dà anche delle soddisfazioni, quando riesco a mettere nero su bianco quello che ho in testa). Diciamo che scrivo perché è una delle poche cose che so fare in maniera decente.
Parliamo del tuo metodo: dove, come, quando scrivi?
Avessi un metodo sarei la persona più felice della terra. Al momento il mio obiettivo è quello di scrivere almeno un po’ ogni giorno, ma per mille motivi non ci sono ancora riuscito. Dove: di solito a casa. Come: sul portatile. Quando: nottetempo.
Cosa pensi dell’ispirazione? Aspetti che arrivi lei per scrivere, o pensi che si faccia viva a forza di lavorare?
La seconda che hai detto. Bisogna lavorare duro, certo partendo da un’idea iniziale che ti si può anche presentare come un’“illuminazione” o qualcosa del genere, ma che lascia il tempo che trova se non ci si spende del tempo e, come dicevo, della gran fatica.
Chi è il tuo lettore ideale? E pensi che serva qualcuno di fidato a cui far leggere il lavoro in anteprima?
Il lettore ideale… non saprei, ne ho così pochi. Mi piace immaginare che sia una persona che ama farsi delle domande, anche scomode, e che non accetta per buone le verità preconfezionate (né per assolute e incontrovertibili le “verità” in genere). Far leggere in anteprima il manoscritto a qualcuno di fidato e non compiacente credo sia fondamentale.
Quali sono i tuoi autori e artisti di riferimento?
Sono cambiati nel tempo, e sono svariati. Tra quelli che resistono, per vari motivi, e le scoperte recenti direi da Calvino a Stephen King, e poi Carver, Cormac McCarthy, DeLillo e Richard Price. In altri campi, anche qui, ci vorrebbe troppo tempo. Amo molto la musica: R.E.M., Pink Floyd, Springsteen, U2 (fino ad Achtung Baby), Nick Cave, The Clash, i Cure; di recente ho scoperto i Manchester Orchestra che secondo me sono fenomenali. In pittura Picasso, Van Gogh, Edward Hopper, Emilio Tadini, ma rischio di sembrare banale. Mi piacciono le fotografie di Robert Frank.
Qual è stato il libro che ti ha fatto pensare “anche io voglio scrivere così”? Quello “posso fare meglio di così”?
Alla prima domanda risponderei: tanti, troppi. Se rispondessi alla seconda sarei forse presuntuoso, ma è vero che si pubblicano troppi libri che non valgono nulla.
Qual è il peggiore momento nella stesura di un testo? E come lo affronti?
La prima stesura, ogni parola. La riscrittura, ogni parola. Lo affronto in modo diverso a seconda del giorno e dell’umore (e della stanchezza). Se è buono, mi metto al lavoro, altrimenti passo la mano.
Come affronti le critiche?
Con gratitudine se sincere, motivate, costruttive.
La tua lezione per Incipit è intitolata “Racconto e romanzo”: ce la presenti in poche parole?
Non sono un docente di scrittura creativa (se volete farvi rimborsare i soldi spesi per questa lezione forse fate ancora in tempo), ma una persona che scrive e che, per vivere, lavora come editor. Porterò quindi la mia esperienza personale da una parte e dall’altra della barricata per capire come muoversi, a grandi linee, nella stesura di un testo, e come presentarlo – o non presentarlo – a un editore.
Per finire, un consiglio per gli aspiranti.
Tenete duro, ascoltate i consigli degli altri, non credetevi degli intoccabili: nessuno lo è.
Ricapitolando.
Appuntamento martedì 9 novembre, ore 19,30 con Davide Musso e Racconto e romanzo.
Chi fosse interessanto a questa lezione singola scriva a incipit.mavi@gmail.com







